Già da qualche tempo è stata distribuita una nuova virtual machine marchiata Sun. Si tratta di un prodotto che rientra nella categoria “software di virtualizzazione” e cioè quei software che permettono di eseguire programmi come se fossero su una macchina reale, sui quali è quindi possibile installare un sistema operativo . Lo scopo è quello di poter utilizzare un sistema operativo all’interno di un altro (es. Windows su una macchina Linux).
Fino al lancio di VirtualBox esistevano solo prodotti commerciali pienamente operativi, ma adesso anche l’open source può annoverare tra le sue file un sistema di virtualizzazione eccellente.
Io lo sto utilizzando su una macchina Linux già da 4 mesi e devo dire che funziona benissimo, con prestazione veramente notevoli.
Rimanendo sempre in argomento è da ricordare anche l’uscita della versione stabile di Wine, emulatore (concettualmente diverso da una macchina virtuale) di sistemi Windows in ambiente Linux. Anch’esso è un prodotto veramente degno di nota e, inoltre, fa piacere vedere che un progetto così importante, partito da lontano (1993), sia finalmente riuscito a raggiungere l’obiettivo di una versione stabile.
Monthly Archive for September, 2008
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Nel precedente post ho parlato del nuovo browser di Google e di quanto mi abbia colpito positivamente. In questo nuovo post voglio invece parlare dei vantaggi che offre Firefox rispetto al primo.
Chrome, oltre ad una serie di migliorie tecniche (V8, processi separati e altro ancora), ha il suo punto di forza nella nuova interfaccia che definisce un nuovo approccio alla navigazione. Tutto ciò potrebbe far credere che per Firefox ormai sia tutto finito, niente affatto.
La complessità (relativamente a Chrome) dell’interfaccia di Firefox ha la sua forza nella possibilità di essere estesa con gli addons (come del resto tutto il programma), aspetto fondamentale per rendere il browser uno strumento complesso e personalizzabile che diventa un supporto per le attività legate sul web. Con Chrome, Google, ha concentrato l’attenzione sul contenuto trasmesso attraverso il web, mentre Firefox mantiene la possibilità di funzionare da tramite tra web application e computer in locale, oppure tra web application e altre applicazioni, sia online che offline.
Come esempio voglio parlare delle estensioni legate alla mia attività di web designer e web developer: web developer e firebug. Queste due estensioni, veramente impressionanti, sono delle vere e proprie applicazioni intergrate nel browser, che permettono:
- un’analisi di tutti gli elementi della pagina che si sta visualizzando;
- la modifica on the fly, con la visualizzazione immediata dei risultati;
- di avere degli strumenti di supporto come il ruler per la misurazione dei pixel;
- di utilizzare una console per il debugging;
- di misurare le il peso delle pagine scaricate dalla rete;
- molto altro ancora.
Questi sono solo due esempio di un vasto mondo di estensioni che danno la possibilità di effettuare praticamente qualsiasi attività che nasca dal WWW e che finisca altrove.
Nonostante la grande idea della società fondata da Page e Brin, Firefox rimane uno strumento indispensabile del quale sarà difficile fare a meno.
Ho da poco finito di provare la versione beta del nuovo browser di Google: Chrome. Non pensavo, ma mi è piaciuto. Dopo aver letto il loro fumetto e aver visto i video, sono stato impressionato. E’ pulitissimo, rapido, e innovativo.
L’idea che più mi è piaciuta è proprio quella della riduzione ai minimi termini dell’interfaccia: in questo modo il browser diventa solo il supporto attraverso il quale utilizzare le varie web-application con le loro interfacce complicate.
La scelta è radicale e sicuramente va ad inserirsi in un disegno più grande che stanno portando avanti, che credo sia quello di rendere il www il centro dell’universo infomatico (ammesso che non lo sia già, ma per altri motivi) spostando, oltre alle informazioni, anche le applicazioni dai computer locali a server remoti.


