Ho scoperto una cosa interessante: come attivare il comando sudo sulle distro fedora.
E’ semplicissimo. Basta inserire nel file /etc/sudoers questa riga:
nomeutente ALL=(ALL) ALL
ovviamente l’operazione la dovete eseguire come root.
Questo permette all’utente di eseguire qualsiasi operazione.
N.B.
All’interno del file ci sono degli esempi su come definire permessi in modo più limitato.

Mi è capitato di recente di dovere creare un’applicazione che aprisse delle finestre di popup nascondendo tutto tranne la x per chiudere la window. Dopo essere impazzito alcune ore, mi sono deciso a fare una ricerca nel WWW e ho scoperto quello che già sospettavo: non è possibile nascondere menubar e status da javascript.
Quando si passano i parametri alla funzione open() di window utilizzando menubar=no e/o status=no per nascondere la barra di navigazione e quella di stato, queste non verranno nascoste. Per ragioni di sicurezza, sia FireFox (da ora FF) che Internet Explorer (da ora IE) non lo permettono, ma forzano la loro visualizzazione.
Ciò che è concesso è cambiare queste impostazioni nel proprio browser permettendo che il comando window.open() nasconda le barre. Ma come fare?
Di seguito ve lo spiego:
IE 7
Per cambiare il comportamento di questo browser si deve:
1. Entrare in Strumenti -> Opzioni Internet -> (Tab) Protezione
2. Cliccare su Internet e poi su Livello personalizzato
3. Cercare, in basso, "Consenti ai siti web l'apertura di finestre senza indirizzo o barra di stato" e attivarlo.
FF
Per la barra di stato:
1. Entrare in Strumenti -> Opzioni -> (Tab) Contenuti
2. Cliccare su Avanzate
3. Spuntare "Nascondere la barra di stato"
Per la barra di navigazione:
Soluzione rapida
1. Spuntare Visualizza -> Barre di degli strumenti -> Barra di navigazione (a me ha funzionato)
Soluzione meno rapida
1. Scrivere nella barra di navigazione about:config e premere invio
2. confermare l'operazione cliccando su "farò attenzione, prometto"
3. cercare dom.disable_window_open_feature.menubar
4. fare doppio clic sopra e cambiarlo in true

Per i Drupaliani listo di seguito alcune pagine che possono essere d’aiuto durante lo sviluppo. Contengono le variabili passate ad ogni elemento del tema.
Block.tpl.php -> variables
Box.tpl.php -> variables
Comment.tpl.php -> variables
Node.tpl.php -> variables
Page.tpl.php -> variables

Io ho sempre criticato chi usava VI come editor testuale, perché ritenevo inutile l’enorme impegno che il programma ha sempre richiesto; in fondo però sapevo che la scelta non era solo un’esibizione muscolare, ma anche l’investimento in uno strumento estremamente potente.
Oggi sono particolarmente felice perché ho scoperto (con un certo ritardo) la soluzione ideale per me e per tutti coloro che vorranno utilizzare VI senza dover affrontare, almeno all’inizio, il tremendo apprendimento di istruzioni richiesto.
La soluzione di chiama Cream e non è altro che una particolare configurazione di Vi(m) che lo trasforma in un editor “normale” con le funzionalità accessibili in modo molto semplificato. In questo modo è stato trasformato VI in qualcosa di molto più semplice senza perdere però la sua potenza. Inoltre, per chi lo desidera, è sempre possibile attivare la modalità classica.
Penso che diventerà il mio editor preferito; così anch’io potrò, con più calma, approfondire questo storico editor scoprendone tutte le potenzialità.

Ancora una web application per l’ascolto di musica. Scoperta da pochi minuti, mi ha già coinvolto: un super motore di ricerca che permette di creare playlist salvabili nel prorio account.
Interfaccia super-ajax, web 2.0 e estrema semplicità d’uso.
Permette anche la condivisione e l’invio delle playlist via email.
Grooveshark

Sicuramente è un problema capitato solo a me, ma voglio parlare della formattazione del testo nei TextField di Flash8 (settati come dynamic text), che mi ha fatto impazzire non poco.
In flash il testo può essere gestito in due modi: come testo normale o come html. Le differenze principali sono legate alla possibilità di formattare il testo e all’uso dei font embedded.
Nel primo caso, quello del testo normale, la formattazione deve essere gestita tutta attarverso l’oggetto TextFormat. Se si vogliono creare delle parti del testo con formatttazione diversificata, bisogna spezzare il testo nei punti giusti e applicare ad ogni parte la formattazione che vogliamo. Utilizzando questo sistema la gestione è piuttosto complessa, ma è possibilie usare fonts embedded.
Se invece scegliamo di utilizzare l’html tutto si semplifica, perché sarà possibile formattare il testo utilizzando i marcatori dell’html (limitatamente a quelli implementati in Flash), però, in questo caso, non sarà possibile inserire dei fonts embedded nel movie. Come nelle normali pagine web i fonts disponibili sono quelli installati nel sistema.
Tutto qui.
Spero che questa mia esperienza possa essere utile a qualcuno, magari facendogli risparmiare qualche ora di lavoro inutile.
