Archive for the 'Open Source' Category

Come attivare ’sudo’ su fedora 9

Ho scoperto una cosa interessante: come attivare il comando sudo sulle distro fedora.

E’ semplicissimo. Basta inserire nel file /etc/sudoers questa riga:

nomeutente ALL=(ALL) ALL

ovviamente l’operazione la dovete eseguire come root.

Questo permette all’utente di eseguire qualsiasi operazione.

N.B.

All’interno del file ci sono degli esempi su come definire permessi in modo più limitato.

http://www.flatiron.it/2008/11/come-attivare-sudo-su-fedora-9/

Cream: “Vi” rinasce a nuova potenza

Io ho sempre criticato chi usava VI come editor testuale, perché ritenevo inutile l’enorme impegno che il programma ha sempre richiesto; in fondo però sapevo che la scelta non era solo un’esibizione muscolare, ma anche l’investimento in uno strumento estremamente potente.

Oggi sono particolarmente felice perché ho scoperto (con un certo ritardo) la soluzione ideale per me e per tutti coloro che vorranno utilizzare VI senza dover affrontare, almeno all’inizio, il tremendo apprendimento di istruzioni richiesto.

La soluzione di chiama Cream e non è altro che una particolare configurazione di Vi(m) che lo trasforma in un editor “normale” con le funzionalità accessibili in modo molto semplificato. In questo modo è stato trasformato VI in qualcosa di molto più semplice senza perdere però la sua potenza. Inoltre, per chi lo desidera, è sempre possibile attivare la modalità classica.

Penso che diventerà il mio editor preferito; così anch’io potrò, con più calma, approfondire questo  storico editor scoprendone tutte le potenzialità.

http://www.flatiron.it/2008/11/cream-vi-rinasce-a-nuova-potenza/

GIMP 2.6

E’ stata pubblicata la nuova release del famoso programma opensource di fototritocco. Importanti novità sono state introdotte. Tra queste la più significativa è il framework GEGL per la gestione dei colori a 32 bit. Non è attivo per default, ma deve essere attivato: il programma continua a gestire i colori come sempre.

Qui potrete trovare le note di rilascio e questa è la homepage del progetto GIMP.

http://www.flatiron.it/2008/10/gimp-26/

Music player open source: Songbird

Tra i tanti music player ne esiste uno nuovo, open source, basato su Mozilla, veramente bello. L’interfaccia ricorda quella di iTunes e le funzionalità, come tutti i progetti Mozilla, sono infinite.

Songbird

http://www.flatiron.it/2008/09/music-player-open-source-songbird/

La virtual machine open source: VIrtualBox

Già da qualche tempo è stata distribuita una nuova virtual machine marchiata Sun. Si tratta di un prodotto che rientra nella categoria “software di virtualizzazione” e cioè quei software che permettono di eseguire programmi come se fossero su una macchina reale, sui quali è quindi possibile installare un sistema operativo . Lo scopo è quello di poter utilizzare un sistema operativo all’interno di un altro (es. Windows su una macchina Linux).
Fino al lancio di VirtualBox esistevano solo prodotti commerciali pienamente operativi, ma adesso anche l’open source può annoverare tra le sue file un sistema di virtualizzazione eccellente.
Io lo sto utilizzando su una macchina Linux già da 4 mesi e devo dire che funziona benissimo, con prestazione veramente notevoli.
Rimanendo sempre in argomento è da ricordare anche l’uscita della versione stabile di Wine, emulatore (concettualmente diverso da una macchina virtuale) di sistemi Windows in ambiente Linux. Anch’esso è un prodotto veramente degno di nota e, inoltre, fa piacere vedere che un progetto così importante, partito da lontano (1993), sia finalmente riuscito a raggiungere l’obiettivo di una versione stabile.

http://www.flatiron.it/2008/09/la-virtual-machine-open-source-virtualbox/

Quanto è bello Linux

Sono ormai passati molti anni da quando un mio amico mi fece scoprire il sistema operativo Linux. Da quel giorno, fino a tre anni fa, l’ho sempre considerato una sorta di balocco con il quale “spippolare” (sinonimo di “smanettare”: termine gergale con il quale si definisce l’attività di curiosare tecnologie informatiche, anche in modo piuttosto serio) senza essere mai veramente produttivo.

Ma tre anni fa mi è capitata l’occasione di confrontarmi con l’installazione di un vero server per il CSL (Laboratorio di ricerca con per il quale lavoro). Non fu facile inizialmente perché quando hai la responsabilità di dati e sistemi che realmente vengono usati e non sono una sterile simulazione, le cose si fanno un tantino più complicate. Come spesso mi succede non mi sono arreso e dopo essermi documentato, mi sono poi buttato nel lavoro e, fino ad adesso, le cose stanno funzionando.

Da quel giorno ho continuato, ed ancora continuo, a gestire quel server e ad approfondire le mie conoscenze nel mondo Linux. La vera svolta però c’è stata un mese fa quando, esasperato dal nuovo sistema operativo di Microsoft, ho deciso di utilizzare Linux anche sulla macchina che uso per lavorare come web designer e sviluppatore. Beh, non ci crederete! Il sistema funziona benissimo e il passaggio non è stato drammatico come pensavo.

La macchina svolge il suo lavoro egregiamente e per quanto riguarda i software in versione Windows dei quali non posso fare a meno, ho utilizzato una macchina virtuale efficente e gratuita nella quale ho installato il sistema Microsoft (Virtual Box). Per necessità ho inoltre scoperto un sacco di software che mi hanno permesso di continuare il mio lavoro senza traumi, anzi migliornadolo ancora un po’.

Ci sono anche delle note negative. La prima è che, come ormai è noto, i sistemi Unix like non sono adatti a persone che non abbiano una certa confidenza con l’informatica: soprattutto quando qualcosa non funziona ed è necessario mettere le mani nei file di configurazione. In secondo luogo le distribuzioni non riescono a essere completamente compatibili con macchine non certificate Linux, che, in generale, significa rinunciare ad alcune funzionalità, solitamente non fondamentali, ma che possono infastidire i più sofisticati. Una terza ed ultima osservazione riguarda la rinuncia ad alcuni software che non sono realizzati per Linux ed ai quali si deve rinunciare (a meno di non utilizzarli attraverso una macchina virtuale, come ho descritto sopra).

Concludendo, spero che sempre più persone passino ai sistemi Linux come ambienti desktop, proprio per la loro efficenza e la possibilità di entrare in un mondo interessante come l’open source, almeno fino a quando i computer Apple non costeranno meno. ;-)

http://www.flatiron.it/2008/07/quanto-e-bello-linux/

Linux e HP 2600n

Per chiunque usi un sistema Linux e abbia bisogno di stampare con una HP Laserjet 2600n, qui potrà trovare i driver necessari: foo2hp.

Spero vi possa essere utile quanto lo è stato per me.

http://www.flatiron.it/2008/07/linux-e-hp-2600n/