Da qualche tempo sto impazzendo su AS3. Mi piacciono quasi tutti i cambiamenti che Adobe ha apportato, ma hanno azzerato tutto: è cambiato praticamente tutto il linguaggio.
Mi piace che si siano spostati più sugli aspetti della programmazione piuttosto che sul’authoring seguendo il cambiamento del contesto nel quale flash viene impiegato e devo ammettere che il linguaggio è cambiato in meglio, rendendolo diverso, ma più facile in tutti quegli aspetti con una frequenza di utilizzo alta (come ad esempio la gestione dei file XML che adesso è semplicemente fantastica). So di essere in ritardo rispetto all’uscita di CS3, quindi mi devo mettere sotto con lo studio per tornare in pari.

Per tutti i web designer, segnalo questo sito molto interessante: FontTester. Il sito permette di testare vari font mettendoli a confronto direttamente nel browser, modificando gli stili del CSS.
Si tratta di un’applicazaione molto semplice, ma al tempo stesso molto efficace. Io l’ho provato su Linux e mi ha dato dei problemi (legati all’assenza dei font presenti sulle macchine windows); prometto di testarlo anche su altri sistemi, prossimamente.

Secondo me, ma anche secondo altri miei colleghi, questa è sicuramente una delle più belle estensioni che siano state create per Firefox, almeno per gli sviluppaotori*.
Le sue capacità sono enormi. Con Firebug si riesce a analizzare ogni singolo aspetto della pagina HTML caricata: l’albero DOM, il codice HTML, i CSS, le prestazioni in fase di download della pagina e dei suoi elementi, gli script. Ma la cosa ancor più sorprendente è la possibilità di modificare il codice on the fly e vedere subito i risultati. In questo modo la definizione dei CSS, per esempio, diventa un processo diretto, fatto di prove e di errori, praticati direttamente nel browser. Ovviamente sono esclusi tutti i possibili risvolti legati all’(in)compatibilità con altri browser. Oltre a tutto questo ci sono altre funzionalità, come la possibilità di creare un log per il debugging in javascript, una console per i messaggi, ecc.
Come se non bastasse, molti altri sviluppatori hanno cominciato a implementare add-on per Firebug, estendendo ancora di più le sue già notevoli capacità (vedi post precedente su YSlow).
Vi segnalo il sito dell’add-on e il sito di chi lo ha sviluppato.
* Quando parlo di sviluppatori intendo tutti coloro che hanno a che fare con lo sviluppo o l’analisi delle pagine HTML, includendo chi si occupa di: SEO, accessibilità, web design, programmazione di web application, ecc.

Con questo post voglio iniziare un ciclo di brevi articoli nei quali parlare delle estensioni per Firefox.
Le estensioni (o add-on) sono uno degli elementi più interessanti di questo browser perché permettono di aggiungere qualsiasi tipo di funzionalità. Ad oggi il numero di add-ons è veramente impressionante ed ancora più impressionante è la qualità di questi mini prodotti (in alcuni casi per niente mini).
Il primo add-on del quale voglio scrivere è YSlow, sviluppato da Yahoo!.
Si tratta di un’estensione per un’altra estensione, Firebug (della quale parlerò prossimamente), che ha lo scopo di misurare il peso di una pagina web, dando informazioni su come ottimizzarla. Le regole che vengono utilizzate per la valutazione sono state studiate da Yahoo! e sono consultabili alla pagina di documentazione di YSlow. Il prodotto è veramente interessante e permette, come del resto Firebug, di esplorare tutta la pagina in maniera estremamente approfondita.
Categoria: sviluppo web

Non so bene perché abbia aspettato così tanto prima di segnalare questo sito web (ma soprattuto questo gruppo di ricerca: Feng-GUI, Feng-GUI Lab), il quale propone un algoritmo molto interessante per la simulazione dei movimenti oculari.
Il loro software, che implementa l’algoritmo di cui parlavo, permette di determinare quale sia la sequenza dei movimenti oculari dell’utente, dando così delle indicazioni riguardo alla rilevanza degli elementi grafici di una pagina web. L’idea è quella di dare un riferimento piuttosto preciso (ma sempre teorico) per determinare cosa è più visibile e cosa non lo è, e in che ordine.
E’ molto interessante leggere quali sono i parametri che l’algoritmo utilizza per determinare il peso degli elementi grafici, ma soprattuto è molto importante provarlo.

Ho letto in rete un ottimo articolo per evitare l’utilizzo dei CSS hacks. Il problema è affrontato in maniera diversa da come mi sarei immaginato, ma la soluzione è funzionale ed elegante. In pratica si tratta di aggiungere del codice javascript in modo da poter creare, successivamente, degli stili personalizzati per ogni browser, in maniera semplice ed intuitiva.
Vi posto il codice sorgente:
<script type="text/javascript">
var cssFix = function(){
var u = navigator.userAgent.toLowerCase(),
addClass = function(el,val){
if(!el.className) {
el.className = val;
} else {
var newCl = el.className;
newCl+=(" "+val);
el.className = newCl;
}
},
is = function(t){return (u.indexOf(t)!=-1)};
addClass(document.getElementsByTagName(’html’)[0],[
(!(/opera|webtv/i.test(u))&&/msie (d)/.test(u))?(’ie ie’+RegExp.$1)
:is(’firefox/2′)?’gecko ff2′
:is(’firefox/3′)?’gecko ff3′
:is(’gecko/’)?’gecko’
:is(’opera/9′)?’opera opera9′:/opera (d)/.test(u)?’opera opera’+RegExp.$1
:is(’konqueror’)?’konqueror’
:is(’applewebkit/’)?’webkit safari’
:is(’mozilla/’)?’gecko’:”,
(is(’x11′)||is(’linux’))?’ linux’
:is(’mac’)?’ mac’
:is(’win’)?’ win’:”
].join(" "));
}();
</script>
Questo codice attiva i seguenti stile per i relativi browser.
.ie — Tutte le versioni di IE;
.ie8 — IE 8.х;
.ie7 — IE 7.x;
.ie6 — IE 6.x;
.ie5 — IE 5.x;
.gecko — Tutte le versioni di Firefox;
.ff2 — Firefox 2;
.ff3 — Firefox 3;
.opera — Tutte le versioni di Opera;
.opera8 — Opera 8.x;
.opera9 — Opera 9.x;
.konqueror — Konqueror;
.safari — Safari.
E questo è un piccolo esempio: in questo caso verrebbe visualizzato il testo in rosso in Opera.
.opera div {
color:red;
}

Oggi stanno diventando indispensabili per creare delle RIA, anche se qualcuno le critica perché creano alcuni problemi di accessibilità oltre a mettere il codice della pagina in secondo piano (a questo proposito, affronterò il problema delle tecnologie utilizzate nello sviluppo dei siti web in un prossimo post), ma le librerie javascript (o i framework come qualcuno li chiama) sono sicuramente il futuro.
Sono molti i “big” che ne hanno sviluppate di proprie e moltissime anche quelle dei meno big. Ormai sono una realtà dalla quale non è possibile prescindere. Io le ho utilizzate e rendono lo sviluppo delle interfacce più semplice, però ricordate: scegliete quelle che preferite all’inizio di un progetto e mantenetele resistendo alla tentazione di effettuare un mesh-up di librerie. Vi assicuro che c’è da impazzire.
Di seguito vi riporto i link di alcune delle più conosciute:

Nel precedente post ho parlato del nuovo browser di Google e di quanto mi abbia colpito positivamente. In questo nuovo post voglio invece parlare dei vantaggi che offre Firefox rispetto al primo.
Chrome, oltre ad una serie di migliorie tecniche (V8, processi separati e altro ancora), ha il suo punto di forza nella nuova interfaccia che definisce un nuovo approccio alla navigazione. Tutto ciò potrebbe far credere che per Firefox ormai sia tutto finito, niente affatto.
La complessità (relativamente a Chrome) dell’interfaccia di Firefox ha la sua forza nella possibilità di essere estesa con gli addons (come del resto tutto il programma), aspetto fondamentale per rendere il browser uno strumento complesso e personalizzabile che diventa un supporto per le attività legate sul web. Con Chrome, Google, ha concentrato l’attenzione sul contenuto trasmesso attraverso il web, mentre Firefox mantiene la possibilità di funzionare da tramite tra web application e computer in locale, oppure tra web application e altre applicazioni, sia online che offline.
Come esempio voglio parlare delle estensioni legate alla mia attività di web designer e web developer: web developer e firebug. Queste due estensioni, veramente impressionanti, sono delle vere e proprie applicazioni intergrate nel browser, che permettono:
- un’analisi di tutti gli elementi della pagina che si sta visualizzando;
- la modifica on the fly, con la visualizzazione immediata dei risultati;
- di avere degli strumenti di supporto come il ruler per la misurazione dei pixel;
- di utilizzare una console per il debugging;
- di misurare le il peso delle pagine scaricate dalla rete;
- molto altro ancora.
Questi sono solo due esempio di un vasto mondo di estensioni che danno la possibilità di effettuare praticamente qualsiasi attività che nasca dal WWW e che finisca altrove.
Nonostante la grande idea della società fondata da Page e Brin, Firefox rimane uno strumento indispensabile del quale sarà difficile fare a meno.

Non mi ero accorto di niente, ma oggi ho scoperto che da aprile è risorto il mitico sito Webmonkey. E’ tornato nelle mani di Wired che ha subito rinnovato tutto. Per chi non lo sapesse si tratta di una delle più importanti e consolidate risorse per tutti i web designer fin dall’ormai lontano 1996. Ricco di suggerimenti e materiale di qualsiasi genere inerente la progettazione e lo sviluppo di siti web, oggi ha preso le sembianze di un blog nel quale potremo continuare a trovare informazioni preziose.
